In inverno malattie da raffreddamento e infezioni influenzali e parainfluenzali colpiscono in primo luogo i bambini. Tra i rimedi più spesso consigliati in questi casi troviamo sicuramente l’aerosol.

A cosa serve l’aerosol?

È importante ricordare che l’aerosol terapia prevede la somministrazione di un farmaco per via inalatoria e permette di avere una risposta più mirata, più rapida e più efficace, utilizzando dosi minori di farmaco.

Per quali condizioni e disturbi è indicato?

È indicato per condizioni e disturbi quali: asma e broncospasmi ma anche nel caso di laringospasmo. Quali sono invece i casi in cui non dovrebbe essere impiegato?

Sicuramente non dovrebbero mai essere impiegati farmaci senza l’indicazione del medico, inoltre, in caso di utilizzo eccessivo e prolungato esiste un rischio che può determinare effetti collaterali sistemici.

Come eseguire correttamente l’aerosol? E quale tipologia di apparecchiatura per l’aerosol-terapia si adatta meglio a essere utilizzata con i bambini?

Prima di tutto, affinché la terapia raggiunga le vie aeree inferiori, il bambino deve essere sveglio; inoltre, è importante che la mascherina sia tenuta ben aderente al viso, in modo da coprire bocca e naso.

Mentre per quanto riguarda l’acquisto dell’apparecchiatura, un parametro importante da prendere in considerazione è la dimensione delle particelle nebulizzate: più sono piccole più facilmente raggiungono le basse vie aeree e quindi i recettori per i broncodilatatori e per i corticosteroidi. L’errore più comune che si possa fare con i bambini durante l’aerosol-terapia è tenere la mascherina o il boccaglio distante dalla bocca, la durata della terapia, infatti, non conta, è importante invece che il farmaco venga somministrato correttamente in termini di modalità e dosaggio.

Ma come riuscire, quindi, ad effettuare una corretta seduta di aerosol-terapia con i bambini? Come sempre con i bambini tutto deve essere presentato come un gioco ma soprattutto dando il buon esempio, il genitore potrebbe infatti effettuare una dimostrazione senza utilizzare farmaci. Bisogna far capire che non fa male, che aiuterà a guarire e che può essere anche divertente.