PROBIOTICI: SCOPRIAMO A COSA SERVONO

Parliamo spesso dei probiotici, ma qual è esattamente la loro funzione? Per capirlo appieno dobbiamo guardare l’intestino e la flora batterica che lo abita. Fino a pochi anni fa, si pensava che la flora intestinale, che è l’insieme dei microrganismi che abitano l’intestino, fosse necessaria solo per il corretto funzionamento dei processi digestivi e per la sintesi di alcune vitamine.
Di recente, però, degli studi hanno dimostrato che il microbiota, come è chiamato il complesso di quei microrganismi, ha molte funzioni e può essere considerato un vero e proprio organo.
Soprattutto nei nostri primi mesi di vita, concorre allo sviluppo del sistema immunitario, al suo mantenimento e alla sua efficienza.

COS’È E COME FUNZIONA E IL MICROBIOTA?

Il microbiota è composto da centinaia di specie di batteri (migliaia, se consideriamo i diversi ceppi di ciascuna specie). La cosa straordinaria è che la composizione del microbiota di ciascuno di noi è unica e tende a rimanere stabile nel tempo.
Questa unicità personale della flora intestinale ci caratterizza fin dalla nascita. L’intestino del feto è infatti sterile, ma, dal momento del parto, inizia ad ospitare batteri, provenienti dal canale del parto della mamma e dalla sua pelle, poi arricchiti da quelli del latte materno.
Tutti questi batteri sono fondamentali per lo sviluppo del sistema immunitario che è assai fragile.
Molti studi hanno mostrato che i bambini che non sono stati alimentati con il latte materno hanno un microbiota più povero e un rischio maggiore di sviluppare, da grandi, forme allergiche, asma e dermatiti atopiche.
Altre ricerche hanno mostrato che a questo rischio vanno incontro anche bambini che crescono in un ambiente eccessivamente pulito: il sistema immunitario infatti, deve allenarsi a distinguere le sostanze e i microrganismi pericolosi da quelli benefici.

Molti microrganismi che arrivano nell’intestino del bambino non sono buoni, ma la lotta costante fa sì che i buoni riescano a scacciare e a contenere i cattivi. L’efficacia di questa strategia del nostro organismo può venir meno quando si ha un impoverimento della flora intestinale, per esempio quando si assumono antibiotici che in genere vanno a colpire tutti i batteri intestinali, anche quando sono pensati solo per distruggere alcuni ceppi cattivi.
L’indebolimento della flora intestinale lascia spazio alla proliferazione dei batteri cattivi, per questo, è importante rinforzare il microbiota con l’assunzione di probiotici.
Questi sono ceppi batterici, vivi e in grado di riprodursi, che possono superare indenni la barriera acida dello stomaco.
I probiotici vanno assunti a stomaco vuoto per 3 o 4 settimane in un quantitativo adeguato ed è importante fare attenzione anche a come li si conserva: se questi batteri muoiono non servono più allo scopo.
Bisogna anche ricordare che non possono essere sostituiti dai fermenti lattici o dai batteri presenti, per esempio, nello yogurt, che non arrivano vitali nell’intestino e che quindi non possono riprodursi e ripopolarlo.

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