La principale causa di morte nel nostro paese sono le malattie cardiovascolari. Rappresentano infatti il 35,8% di tutti i decessi. Ma quali sono le malattie più frequenti a carico del cuore e dei vasi sanguigni? Le principali sono l’infarto acuto del miocardio e l’ictus ma fanno parte della “famiglia” anche l’angina pectoris, la trombosi e altre. Prevenire questo tipo di malattie è estremamente importante, non solo per la frequenza con cui si manifestano ma anche per le conseguenze: chi supera uno di questi eventi infatti, è un malato cronico. La prevenzione, però, è molto efficace ed è legata al nostro stile di vita, ovvero ad abitudini semplici da adottare e da mantenere.

ALIMENTAZIONE SANA, NIENTE FUMO E TANTO SPORT

Anche essendo diverse, le malattie cardiovascolari hanno in comune una serie di condizioni che ne facilitano l’insorgenza. Una delle principali è l’arteriosclerosi, che si manifesta quando le pareti arteriose diventano più spesse e meno elastiche. Questa trasformazione avviene gradualmente nel tempo, ma ha cause ben precise: il fumo, che abbassa la quantità di ossigeno nel sangue, il colesterolo, che si deposita sulle arterie e l’alta pressione che costringe il cuore a un super lavoro.

Per ridurre il rischio di ammalarsi è importante dunque evitare il fumo, controllare la propria alimentazione e sottoporsi a controlli regolari della pressione. Secondo le raccomandazioni dell’Istituto Superiore di Sanità, l’alimentazione che ci aiuta a prevenire l’insorgere di tali patologie deve essere “varia che prevede un regolare consumo di pesce (almeno 2 volte a settimana), un limitato consumo di grassi saturi (burro, formaggi, carne), povera di sodio e ricca di fibre (verdura, frutta e legumi)”. Bisogna fare attenzione anche al sodio contenuto nel sale: l’Oms raccomanda la dose di 5g di sale al giorno, ma si stima che il consumo medio nel mondo sia addirittura superiore al doppio.  Anche gli alcolici andrebbero evitati, o almeno limitati. Anche se, un moderato consumo di alcolici, soprattutto di vino rosso, riduce il rischio cardiovascolare perché aiuta a metabolizzare lo zucchero nel sangue e ad evitare la formazione di coaguli.

Uno degli altri fattori di rischio modificabili è la sedentarietà. Come raccomanda la Siprec, infatti, per gli adulti tra i 18 e i 64 anni è sufficiente svolgere 30 minuti di attività aerobica moderata per 5 giorni o 20 minuti di attività intensa per 3 giorni alla settimana, anche suddivise in blocchi di 10 minuti continuativi. Chi vuole fare meglio poi, può aggiungere una decina di ripetizione che coinvolgano i più importanti gruppi muscolari, oppure esercizi a corpo libero come flessioni oppure addominali.

COMBATTI LO STRESS E TIENI IN SALUTE IL TUO CUORE

Altro elemento da tenere sotto controllo è lo stress. Ma cos’è lo stress? Leggendo un manuale di fisiologia si scopre che lo stress arriva quando abbiamo la necessità di fronteggiare situazioni nuove, potenzialmente pericolose. Lo stress, quindi, non è sempre cattivo, ma… adattivo. Da un punto di vista chimico, il nuovo contesto scatena una reazione che si traduce nella produzione di cortisolo, adrenalina e noradrenalina, ormoni che portano a un’attivazione del cervello, del sistema respiratorio e di quello cardiovascolare, aumentando la lucidità mentale, la velocità del ritmo cardiaco e la pressione arteriosa. Come dire, siamo pronti ad agire, con tutte le nostre energie.

Questa reazione, se è saltuaria, non crea particolari problemi. Se però, lo stress diventa cronico può portare a situazioni di irritabilità, nervosismo, difficoltà nella concentrazione, ipertensione e un aumentato rischio di infarto. Ecco perché è così importante imparare a gestirsi, intervallando situazioni sfidanti con momenti di relax, attività fisica, meditazione e ricreazione in senso lato. Come molti studi hanno dimostrato, infatti, anche l’esposizione alla natura e all’arte, insieme a rapporti umani sinceri e soddisfacenti, aiutano a tenere in buona salute cuore e arterie.