SAI CHE ABBIAMO UN PROBLEMA?

Ogni anno vengono abbandonati in Italia 130mila animali domestici: 80mila gatti e 50mila cani.

Un numero enorme che purtroppo, anche grazie a campagne di sensibilizzazione di governi, associazioni ed enti non si è riusciti ad arginare.

 

SAI CHE SI ABBANDONA MAGGIORMENTE IN CERTI PERIODI?

Gli abbandoni si susseguono tutto l’anno con picchi particolari in tre differenti periodi dell’anno:

  • nei mesi estivi, quando si toccano anche i 600 abbandoni giornalieri
  • dopo le feste di Natale quando ci si sbarazza dei quattro zampe ricevuti in dono senza averne valutato prima la loro gestione
  • durante la stagione venatoria quando vengono abbandonati i cani che non dimostrano uno spiccato talento per la caccia.

 

ATTENZIONE, E’ UN REATO

Abbandonare un animale, nella maggioranza dei casi, significa condannarlo a morte.

Oltre l’80% va infatti incontro a morte certa per incidenti, stenti o maltrattamenti.

Ma esistono soluzioni alternative e sanzioni.

L’abbandono degli animali è un reato ai sensi dell’art. 727 del Codice Penale: “Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro.

Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la

loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

 

NON SOLO UN REATO

L’abbandono dei quattro zampe alimenta il fenomeno del randagismo con serie conseguenze sulla sicurezza e sull’igiene pubblica.

  • Nel primo caso gli animali che vagano possono provocare incidenti, anche mortali, e il proprietario può rendersi responsabile di omicidio colposo.
  • Nel secondo caso, in assenza di controlli sanitari, gli animali abbandonati diventano veicolo di malattie infettive per l’uomo, possono aggredirlo e rivelarsi dannosi per il bestiame.

 

MA COME MAI SUCCEDE TUTTO QUESTO?

C’è chi ha indagato sulle motivazioni – oltre a quelle stagionali – che sono all’origine di un gesto così disumano.

In Spagna, la Fondazione Affinity, dal 1988 conduce periodicamente questo tipo di rilevazione. Da una delle ultime analisi emerge che l’abbandono di cani e gatti è causato in particolare da:

  • cucciolate indesiderate 14%
  • cambi di domicilio 13,7%
  • fattori economici 13,2%
  • perdita di interesse per l’animale 11,2%
  • comportamento problematico dell’animale 11%,
  • allergie di qualche membro della famiglia 7,7%
  • nascita di un figlio 6,4%
  • ricovero in ospedale o morte del proprietario 3,5%

Studi specifici ci raccontano che gli animali abbandonati accusano una vera e propria destabilizzazione psicologica associata a stress, depressione, ansia, paura.

Possono rifiutare il cibo e mostrare comportamenti di autolesionismo, arrivando a produrre una frattura emotiva che porteranno dentro negli anni a venire e che non sarà facile ricomporre.

Fai un bel gesto da umano, non abbandonare mai un animale.