Il ribes nero, conosciuto come la perla della gemmoterapia, è una pianta officinale molto apprezzata in ambito fitoterapico per il possibile impiego di molte sue parti. Privo di spine e con foglie dai bordi seghettati, appartiene alla famiglia delle Saxifragaceae, ed è possibile trovarlo sulle Alpi, nei boschi e lungo i corsi d’acqua.

UNA PIANTA , INNUMEREVOLI BENEFICI

Gli estratti del frutto di ribes si dimostrano di particolare utilità nella prevenzione delle patologie vascolari.

Il macerato glicerico ottenuto dalle gemme di ribes nero trova impiego nel trattamento delle riniti, congiuntiviti e sindromi allergiche in genere, delle infiammazioni a carico dell’apparato respiratorio, digestivo, osteoarticolare e urinario.

La tintura madre ottenuta dalle foglie di ribes nero ricca di flavonoidi svolge un’attività diuretica, depurativa e antinfiammatoria. L’impiego di questo estratto risulta, pertanto, utile in presenza di forme reumatiche, di manifestazioni articolari infiammatorie, nell’ipertensione lieve e nella ritenzione idrica.

Non manca, infine, all’appello il prezioso olio estratto dai semi di ribes. Grazie alla capacità di questo acido grasso di contenere l’evaporazione transdermica, favorendo la reidratazione cutanea, l’olio di semi di ribes trova impiego nel trattamento delle dermatiti croniche e seborroica.

Insomma, il ribes nero è davvero una pianta versatile grazie ai suoi principi attivi, all’alta concentrazione di antociani, flavonoidi e vitamina C.

A cura di Barbara Ricciardi