Durante l’inverno siamo stati costretti ad assumere farmaci per le patologie da raffreddamento, siamo stati chiusi in casa tante ore per il freddo e la poca luce naturale, abbiamo mangiato di più. Per non contare che negli ultimi giorni le abbuffate di Pasqua sono state protagoniste.

Il risultato è che l’organismo ha accumulato scorie e i medicinali assunti hanno appesantito organi e apparati, che quindi tendono a non funzionare più al meglio delle proprie capacità. Per recuperare le fisiologiche attività dell’organismo ed espellere i residui del metabolismo può essere utile ricorrere al famoso “detox”.

I BENEFICI DEL DRENAGGIO

La cosiddetta “pratica del drenaggio”, conosciuta anche come detox, sfrutta le proprietà benefiche svolte da alcune piante officinali, per depurare l’organismo dalle tossine accumulate durante l’inverno. Per una disintossicazione generale dell’organismo, specie nei cambi di stagione, si possono sfruttare le azioni depurative e antinfiammatorie svolte dal macerato glicerico di betulla (Betula pubescens), alla dose di 30 gocce sciolte in poca acqua la mattina a digiuno e la sera prima di coricarsi, per 20 giorni consecutivi.

IL CARCIOFO PER FEGATO E INTESTINO

In fitoterapia si sfruttano le benefiche proprietà depurative del carciofo. La tintura madre di questo ortaggio, assunta da sola o in associazione a quella di tarassaco e di fumaria, svolge funzione digestiva, coleretica (stimolazione della produzione di bile), protettrice e regolatrice dell’attività epatica, diuretica e ipolipemizzante, nei confronti di colesterolo e trigliceridi.

PELLE SPECCHIO DELLA SALUTE

Anche la pelle può risentire dell’accumulo di tossine e della difficoltà a eliminarle. Per la depurazione cutanea il rimedio fitoterapico d’elezione è rappresentato dalla bardana. La tintura madre alla dose di 30 gocce 1-2 volte il giorno, lontano dai pasti, per venti giorni consecutivi, consente di effettuare un efficace trattamento depurativo cutaneo e di attenuare i sintomi tipici dell’acne e della pelle impura, come foruncolosi, punti neri, desquamazioni. Per l’igiene quotidiana di pelle grassa e a tendenza acneica, si può ricorrere efficacemente a detergenti, lozioni e creme formulate con estratti di bardana.

LA BACCA AMICA DEI RENI

Secondo i medici del medioevo veniva prescritto per i disturbi renali e della vescica, a causa della particolare somiglianza dei suoi frutti a tali organi. Si tratta dell’alchechengi, che viene spesso utilizzato come diuretico e depurativo, specie nei cambi di stagione. Si può utilizzare il decotto preparato con 40 grammi di frutti essiccati, fatti bollire in un litro d’acqua per 3-5 minuti e lasciato in infusione per altri 10 minuti, cui si fa seguire la filtrazione. La posologia suggerita è di un paio di tazze al giorno da sorseggiare tal quale o, per i più golosi, dolcificato con un cucchiaino di miele.