CURARSI CON IL CALORE

Spesso, dopo aver sollevato un peso o a seguito di un movimento brusco, accompagnato da un dolore improvviso, ci piomba addosso il mal di schiena. A volte si presenta in modo anche più subdolo, con una forte dolenzia alle cervicali o, durante una passeggiata un po’ più lunga del solito, sotto forma di un peso sulle spalle che ci spinge a sederci per riprenderci un po’. La maggior parte delle volte questo disturbo non è dovuto a particolari patologie, ma quando sopraggiunge il dolore, questo può innescare un circolo vizioso che perpetua questa fastidiosa sensazione.
Molte persone sono tentate di assumere un antinfiammatorio antidolorifico, che è utile in
caso di dolore forte, ma quando si soffre di problemi gastrici o di reflusso, questo rimedio può creare dei problemi.

I BENEFICI DEL CALORE

Prima di rivolgersi a una soluzione farmacologica è bene provare un’altra strategia: l’uso delle fasce riscaldanti.
Questo tipo di dolore, infatti, è dovuto a contratture muscolari causate a loro volta da strappi, a una postura scorretta o a uno sforzo eccessivo della muscolatura della schiena, tutte condizioni che inducono uno spasmo e una contrattura dei muscoli coinvolti. La contrattura è già dolorosa, ma in poco tempo l’intensità del dolore può aumentare perché il superlavoro dei muscoli contratti li conduce a uno stato di debito di ossigeno: è lo stesso fenomeno che può provocare i crampi alle gambe di un corridore che sforza le proprie prestazioni.

Il caldo sviluppato da queste fasce termiche dunque è in grado di indurre sia il rilassamento delle fibre elastiche dei muscoli, come quando, per esempio, ci immergiamo in un confortante bagno caldo, sia la scorrevolezza e l’elasticità delle fibre di collagene che formano la matrice dei tessuti connettivi. Il caldo, però, ha anche un’azione vasodilatatrice, che permette di combattere la seconda causa del dolore, il debito di ossigeno: l’aumento del calibro dei vasi sanguigni permette un maggior afflusso di sangue e di ossigeno ai muscoli, che riescono così a recuperare il loro stato normale.
L’azione non è di certo immediata, bisogna tenere la fascia per un po’ di ore, senza però superare le otto ore consecutive, per evitare che la pelle si irriti. Inoltre, bisognerà ripetere l’applicazione per due o tre giorni consecutivi anche se il dolore è passato. Infatti i muscoli interessati sono affaticati e il problema potrebbe ritornare, anche con uno sforzo minore.
Ovviamente se il dolore è molto forte e persistente, è bene consultare il proprio medico, specialmente se il fastidio è accompagnato da formicolii e sensazioni anomale a braccia e gambe, che potrebbero suggerire un problema ben più importante di una contrattura muscolare.