CAPELLI: CONOSCERLI PER FERMARE LA CADUTA

Perdere i capelli è assolutamente fisiologico, finché sono venti, trenta al massimo ogni giorno. Ogni capello, infatti, attraversa tre fasi di vita: la fase anagen, che dura fino a quattro anni, quando il capello è in piena crescita; la fase catagen, che è una fase di riposo e dura fino a una ventina di giorni, in cui la crescita vera e propria si ferma, ma l’attività cellulare prosegue; infine, la fase telegen, che dura fino a tre mesi, durante la quale la struttura capillare completa il suo ciclo di crescita. In questo periodo, il capello viene progressivamente sostituito da uno nuovo, il follicolo pilifero si rigenera e avremo una nuova fase anagen.

PERCHÉ CADONO E COME EVITARLO

Questo è quello che accade normalmente se non ci sono incidenti di percorso: spesso infatti, ci sono delle circostanze in cui si può verificare un temporaneo aumento della caduta, per esempio al termine della gravidanza e durante l’allattamento (causata dall’improvvisa diminuzione dell’attività ormonale degli estrogeni), a causa dello stress, di particolari malattie, o mentre assumiamo alcuni farmaci. Il periodo più a rischio è senz’altro l’autunno, infatti, dopo l’eccessiva esposizione del cuoio capelluto al sole, all’acqua di mare o al cloro della piscina, inevitabilmente ne subiamo gli effetti. Le prime avvisaglie sono nella struttura che si inaridisce e tende a spezzarsi.
Come rimediare però, se ci rendiamo conto che stiamo perdendo più capelli del solito? La prima cosa da sapere è che si tratta di un problema che riguarda la maggior parte delle persone, la seconda è che, in genere, si tratta di una fase transitoria.
Questo non significa che perdere i capelli non generi comunque preoccupazione, sia negli uomini che nelle donne, anche se poi, per capire le origini, è necessaria una valutazione che cambia da soggetto a soggetto.
Vediamo però come ridurre la caduta e favorire la ricrescita di capelli più sani e forti. Determinante, in questi casi, è la diagnosi che soltanto l’analisi del cuoio capelluto e del capello può stabilire e, di conseguenza, l’individuazione della strategia più adatta per frenarla.

Capito il modo in cui agire, dobbiamo poi mettere in atto comportamenti che miglioreranno la situazione. Usare shampoo specifici è senz’altro utile, ma per prima cosa dobbiamo partire dalla dieta che deve essere ben bilanciata. Va senza dubbio integrata con alimenti ricchi di acidi grassi, come avocado, mandorle e noci, salmone e semi di chia, legumi. Vanno invece ridotti caffeina e alcolici che impediscono l’assorbimento dei minerali essenziali per la salute dei capelli.
Un’alimentazione povera di vitamine e antiossidanti influenza la caduta dei capelli: si accumulano radicali liberi a livello del cuoio capelluto, che è spinto a produrre sostanze irritanti. Viene così modificata la struttura capillare dal bulbo pilifero che tende a irrigidirsi e a soffocare la radice del capello che non riceve ossigeno e nutrimento.

I trattamenti consigliati sono integratori specifici che contengono determinate sostanze:
– Vitamine del gruppo B, soprattutto la vitamina B6 e la vitamina B8 o Biotina;
– Beta-carotene o provitamina A, che rinforza anche le unghie;
– Cisteina e metionina, aminoacidi che rinforzano i capelli;
– Ferro, zinco, rame, arginina, vitamine e antiossidanti come selenio e vitamine C ed E.