In ogni stagione dell’anno, da sempre gli agrumi sono nostri fedeli alleati: nell’alimentazione, nella salute per prevenire le malattie da raffreddamento, ma anche nei cosmetici della nostra beauty routine quotidiana dove sono utili a rigenerare, purificare e detossinare. Tra questi il limone è senza dubbio uno dei più ricchi di benefici.

Grazie ai principi attivi estratti dal suo succo, l’acido citrico e l’acido ascorbico (conosciuto come vitamina C), possiamo ottenere benefici per pelle e capelli. Quali sono però le proprietà specifiche di queste due sostanze, che hanno un nome simile ma che svolgono una funzione completamente diversa, anche se complementare?

ACIDO CITRICO E ACIDO ASCORBICO

Tra i vari acidi della frutta o alfaidrossiacidi, uno dei più apprezzati è proprio l’acido citrico estratto dal limone e, più in generale, dagli altri agrumi e anche da alcuni frutti di bosco. Questi acidi hanno la capacità di dissolvere quello che tiene unite e ancorate alla pelle le cellule morte, contribuendo a rendere la superficie della pelle più uniforme, levigata e luminosa.

Non bisogna essere però spaventati dalla parola “acido”, perché gli acidi della frutta sono ben gestibili nella loro azione rigenerante, perciò il rischio che sopraggiunga un’irritazione è davvero molto lontano.

L’acido citrico poi, oltre alle caratteristiche comuni degli alfaidrossiacidi, ha anche la particolarità di svolgere una notevole funzione antiossidante, utilissima per la difesa della pelle dagli attacchi quotidiani degli agenti atmosferici (raggi Uv e inquinamento).

Questo particolare alfaidrossiacido è così versatile da rivelarsi utilissimo anche per la minimizzazione e il trattamento di diverse problematiche dell’epidermide, per esempio l’acne leggera se non è di origine ormonale, i primi segni di invecchiamento, le macchie scure o una grana della pelle irregolare, così come la pelle asfittica con pori occlusi. Allo stesso modo, può essere utile per aiutare il nostro cuoio capelluto a respirare e a tenere sotto controllo forfora e desquamazione.

Gel detergenti, lozioni di trattamento, shampoo e sieri si prestano a includere l’acido citrico nell’Inci (con diciture comuni, come “sodium citrate, tributyl citrate, citric acid”), anche perché la sua funzione di antiossidante si esplica anche come conservante.

Prima di scegliere qualsiasi formula però, fatevi sempre e comunque consigliare dal farmacista per capire quale sia la più adatta a voi.

Discorso a parte merita la vitamina C, che ha alcuni punti in comune con l’acido ascorbico, come per esempio la capacità di agire direttamente sulle cause di molti meccanismi che portano all’invecchiamento della pelle, combattendo in modo efficace l’attività dei radicali liberi grazie alla sua elevata azione antiossidante. I suoi benefici non si fermano qui, perché riesce anche a ravvivare il colorito spento, a lenire la mancanza di tono e uniformità e risulta utile contro macchie cutanee, cicatrici e acne.

La vitamina C, tuttavia, non si addice soltanto a formule anti-age, è anche in grado di dare più lucentezza alla cute. Inoltre, se associata alla vitamina E, potenzia notevolmente le sue proprietà antiossidanti.

Lafarmacia n°2 Maggio – Giugno 2020

Autore articolo: Annalisa Betti